Dal 2026, con l’entrata a regime del Registro Unico degli Ispettori (RUI), mantenere attiva la propria posizione non è più solo una formalità: è una condizione essenziale per poter continuare a operare nel sistema delle revisioni.
Molti ispettori lo stanno sottovalutando, ma c’è un punto cruciale che può fare la differenza tra continuità operativa e blocco dell’attività:
👉 i 30 giorni di verifica della Pubblica Amministrazione
Per mantenere la propria posizione attiva nel RUI, ogni ispettore deve:
Solo dopo questi passaggi la pratica viene presa in carico dalla Pubblica Amministrazione.
Dal momento in cui l’ispettore:
👉 possono decorrere fino a 30 giorni entro cui la Pubblica Amministrazione ha diritto di verificare e validare la richiesta.
Questo significa che l’aggiornamento non è immediatamente efficace.
A rendere ancora più importante la gestione delle tempistiche è un aggiornamento organizzativo recente.
📌 Dal 19 marzo 2026, il Direttore della Motorizzazione, Ing. Servedio, ha formalizzato che:
👉 la supervisione delle domande è in capo alle Province, in quanto Pubblica Amministrazione competente per la verifica
Questo rappresenta un passaggio rilevante nella gestione operativa del sistema.
Ad oggi, 1 aprile 2026, non è ancora possibile avere un quadro completo sull’applicazione uniforme di questa disposizione su tutto il territorio nazionale.
Sarà quindi necessario, nel tempo:
Nel rispetto del ruolo della Pubblica Amministrazione, che opera secondo criteri di legge e con l’obiettivo di garantire correttezza e controllo del sistema, è corretto considerare che:
👉 i tempi di verifica restano un elemento fondamentale da pianificare con attenzione
Se il corso viene fatto troppo tardi, ad esempio pochi giorni prima della scadenza:
In questo caso il sistema può determinare una conseguenza molto concreta:
🚫 blocco dell’attività di revisione del centro
La Motorizzazione verifica infatti la presenza di ispettori con posizione attiva. In assenza di questo requisito, l’operatività può essere sospesa.
Per evitare qualsiasi rischio, esiste una sola regola davvero sicura:
👉 terminare il corso e caricare tutta la documentazione almeno 30 giorni prima della scadenza
Questo consente di:
Nella pratica, sta accadendo sempre più spesso che:
Questo comportamento espone a un rischio concreto:
⚠️ interruzione temporanea dell’attività anche se si è in regola con la formazione
Con il RUI non è più sufficiente “fare il corso”.
È necessario:
Per supportare gli ispettori in questo percorso, Formek organizza corsi di aggiornamento ogni mese, strutturati per essere compatibili con l’attività lavorativa.
Il format è pensato per essere pratico ed efficace:
L’obiettivo è chiaro: permettere agli ispettori di completare l’aggiornamento nei tempi corretti, senza interferire con il lavoro quotidiano.
Il messaggio è semplice:
👉 se aspetti l’ultimo momento, potresti essere già in ritardo
Nel sistema RUI il tempo non è solo quello del corso, ma anche quello della verifica amministrativa.
👉 E quei 30 giorni fanno la differenza tra continuità e blocco dell’attività.