Il 23 maggio 2025, durante la conferenza “Revisioni veicoli in Italia: oggi e domani”, diretta da Emanuele Biagetti (autore EGAF), sono state svelate le principali novità del Registro Unico degli Ispettori (RUI). L’evento, organizzato da EGAF all’interno di Autopromotec 2025, ha rappresentato un momento chiave per il settore delle revisioni, con interventi di rilievo e annunci importanti per il futuro del RUI.

La conferenza ha visto la partecipazione di:
Marco Brunamonti, Rappresentante AICA;
Emanuele Biagetti, autore EGAF;
Giampiero Cavese, Funzionario tecnico MIT – DTN;
Cristina Qirjaku, Funzionaria tecnica MIT – DTN;
Paolo Amoroso, Direttore Generale DGT-NE;
Bruno Dalla Chiara, Ordinario di Trasporti, Politecnico di Torino.
L’Ing. Giampiero Cavese ha illustrato lo stato di avanzamento del RUI, sottolineando la sua prossima attivazione.

Il RUI sarà ufficialmente disponibile online e accessibile tramite SPID a partire dal 15 giugno 2025.
L’Amministrazione Generale della Motorizzazione e i suoi uffici territoriali;
Le Province;
I singoli ispettori;
I centri di revisione, previa autorizzazione degli ispettori.
L’accesso sarà gestito nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
Implementare il Registro Unico degli Ispettori;
Gestire digitalmente iscrizioni, aggiornamenti e sanzioni;
Monitorare e tracciare i requisiti professionali degli ispettori;
Garantire la sicurezza e la protezione dei dati personali.
Il RUI sarà una piattaforma telematica centralizzata, gestita dal CED della Motorizzazione del MIT, con accesso tramite SPID/CIE e autenticazione a due fattori (MFA). Comprenderà:
Dati anagrafici, formativi e professionali degli ispettori;
Stato dell’ispettore (attivo, sospeso, revocato);
Fascicolo digitale personale;
Tracciabilità dei procedimenti sanzionatori.
Inserimento diretto da parte dell’ispettore;
Delega a centri di revisione, consulenti, enti formativi;
Integrazione con ANPR e PagoPA;
Validazioni da parte di enti territoriali e organismi di supervisione.
Ope legis abilitati prima del 31/12/2010: entro 31 marzo 2025;
Ope legis abilitati tra 01/01/2011 e 31/08/2018: entro 31 dicembre 2025;
Ispettori Autorizzati di tipo B oppure C: entro 3 anni dalla data dell’esame. Nel caso di coloro che sono diventati Ispettori di Tipo C la data di scadenza è calcolata dalla data dell’esame del Modulo C.
Permane il dubbio su come debbano essere considerati gli attestati di aggiornamento rilasciati nel 2022: potranno essere considerabili come “anticipatari” , come da norme emanate nel corso del 2023 e 2024, oppure a 3 anni dalla data di rilascio saranno da considerarsi scaduti?
Questo punto deve essere chiarito con forte urgenza.
L’attestato di aggiornamento ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio e va caricato sulla piattaforma RUI.
La validità è di 3 anni dalla data di rilascio dell’attestato di aggiornamento.
Se l’aggiornamento non viene completato entro i termini:
Lo stato dell’ispettore diventa “non attivo”;
Non sarà possibile effettuare revisioni;
Lo stato potrà diventare “sospeso” o “revocato” a seguito di ulteriori verifiche.
Il RUI si colloca in un quadro normativo articolato:
Direttiva 2014/45/UE per le revisioni;
DM 214/2017 per il recepimento della direttiva;
Accordo Stato-Regioni del 17/04/2019;
Codice della Strada – DL 285/1992 – art. 80;
DM 446/2022, DD n. 40/2022, e aggiornamenti del 26/10/2023;
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
L’introduzione del RUI online dal 15 giugno 2025 segna un passaggio storico per il settore delle revisioni. Grazie alla digitalizzazione e alla gestione centralizzata dei dati, ispettori e centri di revisione potranno operare con maggiore efficienza e trasparenza, sotto la costante supervisione degli enti preposti.
Formek continuerà a seguire gli sviluppi e a informare il settore sulle innovazioni più importanti.
Questo articolo aggiorna anche quelli precedenti:
Ispettori a rischio: aggiornamento entro il 31 dicembre o stop alle revisioni